Daniele, studente delle Scienze Applicate, da pochi giorni ha concluso la sua partecipazione alle IESO, le International Earth Science Olympiad (Olimpiadi internazionali di Scienze della Terra). L’esperienza, oltre a regalargli una prestigiosa medaglia di bronzo nelle prove individuali, si è rivelata un’occasione unica di crescita personale e scolastica.
Le IESO rappresentano un confronto di conoscenze e un vero e proprio laboratorio internazionale di amicizie e scambi culturali. Durante le prove, Daniele ha avuto modo di misurarsi con ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del globo, scoprendo non solo il loro livello altissimo di preparazione, ma anche quanto fosse facile condividere interessi, passioni e curiosità, nonostante le differenze di lingua e di cultura.
Le gare di squadra spingono i partecipanti a collaborare, mettendo in campo non solo competenze scientifiche, ma anche capacità di dialogo e apertura mentale.
Dal 2007, anno della prima edizione a Daegu, in Corea del Sud, le IESO hanno riunito ogni anno più di cento studenti da oltre trenta Paesi con l’obiettivo di stimolare l’interesse verso le Scienze della Terra e aumentare la consapevolezza dell’importanza di queste discipline per lo sviluppo sostenibile del pianeta. Non a caso, una delle attività
più innovative della competizione è l’International Team Field Investigation (ITFI), ricerca sul campo che favorisce la cooperazione internazionale e il confronto diretto con problematiche ambientali reali.
L’edizione 2025, svoltasi dal 7 al 17 agosto a Ji’ning, in Cina, ha visto ancora una volta studenti di tutto il mondo riflettere su temi fondamentali come i cambiamenti climatici, l’inquinamento e la necessità di preservare le risorse naturali. I partecipanti hanno analizzato dati e proposto soluzioni, sperimentato sul campo e presentato i loro risultati come veri ricercatori.
Non sono mancati momenti di confronto e attività speciali come l’International Geoscience Youth Movement e il Young Reporters Program, che hanno offerto la possibilità di raccontare l’Olimpiade da prospettive nuove e di sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle Scienze della Terra.
Una scuola che dà ai ragazzi la possibilità di sperimentare, scoprire e progettare è una scuola che raccoglie frutti: studenti più motivati, più consapevoli e capaci di risultati che rendono orgogliosa l’intera comunità scolastica. L’esperienza di Daniele lo dimostra: quando si offre agli studenti la possibilità di mettersi alla prova in contesti reali e internazionali, le competenze crescono insieme all’autostima e alla voglia di costruire il proprio futuro.
È da queste esperienze che nascono non solo premi e medaglie, ma anche il desiderio di diventare cittadini responsabili e professionisti capaci di affrontare le sfide del domani. Va da sé che, dietro a un traguardo personale, c’è sempre un lavoro condiviso fatto di insegnanti che credono nel talento degli studenti e delle studentesse, famiglie che li sostengono e compagni di classe che li incoraggiano.