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WhatsApp Image 2026 05 25 at 16.40.31Si è concluso con successo il ciclo di incontri formativi che ha visto gli studenti delle classi 3ª, 4ª e 5ª dell’indirizzo CAT (Costruzioni,  Ambiente e Territorio) dell’IIS Majorana Maitani di Orvieto impegnati in un percorso di dialogo diretto con le istituzioni e i professionisti del settore urbanistico del Comune.

L'iniziativa ha mirato a trasformare le conoscenze teoriche in competenze operative, calando gli studenti nella realtà amministrativa e tecnica della città. Il percorso è iniziato a febbraio quando le classi si sono recate presso la sede del Comune di Orvieto per una visita conoscitiva all’Ufficio Tecnico. In questa occasione, i ragazzi hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con i tecnici comunali sulle procedure legate alle pratiche edilizie, approfondendo le diverse sfumature delle figure professionali coinvolte: dal geometra all'architetto, fino al funzionario pubblico.

WhatsApp Image 2026 05 25 at 16.40.31 2Particolare attenzione è stata dedicata all'analisi dei vincoli paesaggistici e alla consultazione del Piano Regolatore Generale (PRG), strumenti fondamentali per comprendere la tutela e lo sviluppo del patrimonio architettonico orvietano. In questa fase, gli studenti non si sono limitati a osservare, ma hanno dato vita a un vivace confronto con i tecnici comunali. Attraverso numerose domande, i ragazzi hanno cercato di comprendere le sfide quotidiane dei professionisti, dalla gestione delle pratiche edilizie alla tutela del paesaggio.

A completamento di questo percorso, nel mese di aprile, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico, l’architetto Rocco Olivadese, è stato ospite dell'Istituto per una lezione magistrale sull’urbanistica cittadina. Attraverso l’ausilio di una preziosa documentazione fotografica d'epoca, gli studenti hanno potuto osservare i dietro le quinte di grandi cantieri storici che hanno segnato l'identità di Orvieto, come la realizzazione della funicolare e della caserma Piave. La visione di foto storiche ha mostrato l’evolversi di strutture che i ragazzi vivono quotidianamente, svelando i segreti della loro costruzione. Vedere "come è stato fatto" ciò che oggi appare scontato ha generato un forte senso di appartenenza e curiosità tecnica, trasformando la storia dell'urbanistica in una materia viva e pulsante.

1000252161Il punto di svolta metodologico è stato rappresentato dal lavoro della 4ª CAT, che ha presentato un video-progetto sulla riprogettazione del Ponte dell’Adunata. L'attività si è configurata come una vera esperienza di Service Learning, poiché gli studenti non hanno svolto un semplice esercizio accademico, ma hanno proposto una visione concreta per un'infrastruttura vivibile e ciclopedonale, attivando uno scambio di rete virtuoso con gli enti locali. Gli studenti hanno discusso la loro idea di un ponte vivibile e ciclopedonale, ricevendo feedback tecnici sul loro approccio alla sostenibilità e all'integrazione urbana.

Questa sinergia tra scuola e comunità non solo arricchisce il bagaglio tecnico degli alunni, ma ne promuove la consapevolezza civica, dimostrando come la formazione professionale possa diventare una leva fondamentale per il progresso e la cura del territorio.